Educazione civica a scuola

L’educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato.

Educazione civica in classe?

Arriva il primo consenso alla legge che reintroduce l’obbligo: cosa cambia
Via libera della Camera alla proposta di legge che reintroduce l’educazione civica come materia obbligatoria nella scuola primaria e secondaria. La nuova “materia” sarà insegnata per non meno di 33 ore annue, e una volta decollata prenderà il posto dell’attuale cittadinanza e costituzione. Ma non solo.
Il Miur dovrà istituire l’Albo delle buone pratiche di educazione civica al fine di condividere e diffondere soluzioni organizzative ed esperienze di eccellenza. Inoltre, si prevede l’indizione, con cadenza annuale, di un concorso nazionale per la valorizzazione delle migliori esperienze in materia di educazione civica, per ogni ordine e grado di istruzione. Il concorso è indetto con decreto Miur. Ogni due anni il Miur dovrà presentare una relazione al Parlamento sull’attuazione della legge, anche al fine di un’eventuale modifica dei quadri orari volta a introdurre un’ora di insegnamento specificamente dedicata all’educazione civica.
Si stabilisce che l’educazione civica contribuisca a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri. Inoltre, si prevede che l’educazione civica declini nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell’Unione europea, anche al fine di promuovere i principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale, diritto alla salute e al benessere della persona.
Il Miur, con un proprio decreto, dovrà definire linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, che individuano specifici traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi specifici di apprendimento, con riferimento alla Costituzione italiana (istituzioni nazionali, dell’Unione europea e degli organismi internazionali, storia della bandiera e dell’inno nazionale). Insistendo molto sullo sviluppo sostenibile, educazione alla cittadinanza digitale accennando gli elementi fondamentali di diritto, con particolare riferimento al diritto del lavoro. educazione ambientale, sviluppo ecosostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari; educazione alla legalità; educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni.
Si dispone che la conoscenza della Costituzione rientri tra le competenze di cittadinanza che gli studenti di ogni percorso di istruzione e formazione devono conseguire, e che gli studenti devono avvicinarsi ai contenuti della Carta costituzionale già a partire dalla scuola dell’infanzia, oltre che nel corso del primo e del secondo ciclo di istruzione. Al fine di promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, sono inoltre attivate iniziative per lo studio degli statuti delle regioni ad autonomia ordinaria e speciale. Infine, richiamando esplicitamente gli artt. 1 e 4 della Costituzione, si stabilisce che possono essere promosse attività per sostenere l’avvicinamento responsabile e consapevole degli studenti al mondo del lavoro.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...