ICHNUSA: buona e… brava

Come sarebbe il mondo se ognuno di noi fosse una persona civile e rispettosa delle leggi e delle norme morali ?

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Probabilmente sarebbe un mondo irriconoscibile, sicuramente sarebbe un mondo irrealizzabile e utopico ma certamente, ognuno di noi potrebbe lavorare sulla propria coscienza e capire che, semplicemente cambiando alcune abitudini, le cose cambierebbero.

L’immagine riportata sopra queste poche righe, non è messa a caso e non è stata scelta perchè particolarmente bella e soleggiante !

In primo piano c’è una bella bottiglia (speriamo fresca) di Ichnusa.

Questo perchè l’azienda che produce la birra più famosa di Sardegna, che negli ultimi anni ha avuto un vero boom di vendite e produzione e che negli ultimi cinque anni in particolare, ha tagliato il 60% di emissioni di CO2, il 36% dei consumi di energia termica e il 22% di energia elettrica, con una serie di eventi a tema sponsorizzati dall’hashtag “ilnostroimpegno”, sta ripulendo alcuni luoghi simbolo della regione e sabato scorso è stata la volta di un angolo di paradiso chiamato Is Benas, dove in collaborazione con Legambiente Sardegna, Cagliari Calcio e Dinamo Sassari e un centinaio di volontari e cittadini, ha organizzato una mattinata di grande lavoro e di non poche soddisfazioni. Certo, ancora molto c’è da fare, ma in poche ore 263 sacchi di oggetti che le mareggiate e le correnti hanno portato, in meno di trecento metri di spiaggia.

Ci teniamo ad informarvi che, la prossima tappa sarà a Sassari il prossimo 8 giugno e chiunque potrà partecipare insieme ai dipendenti del birrificio, purché maggiorenne.

Basta richiedere l’iscrizione tramite il sito dedicato http://www.ilnostroimpegno.it.

Questa fantastica iniziativa, insegna ad amare tesori che sono di tutti e aiuta ad adottare comportamenti virtuosi.

Queste le parole del Presidente di Legambiente Sardegna Annalisa Colombu: “I rifiuti più pericolosi sono quelli che diventano sempre più piccoli perché le microplastiche vengono mangiate dai pesci e da tutti gli animali, specie se marini. Non vedendole, le mangiamo anche noi e la plastica sta modificando tutto il sistema ormonale dell’uomo e interferendo sulla riproduttività. Non è quindi solo una questione estetica, ma tutto quello che troviamo prima o poi lo assumeremo anche noi e andrà a interferire sulla nostra vita”.

Speriamo che questo esempio possa sensibilizzare il nostro animo convincendoci che gettare la spazzatura negli appositi contenitori, evitare gli sprechi e ridurre l’inquinamento possa giovare l’intero sistema.

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