Bentornata ESTATE

E’ arrivata l’estate: sole, mare e divertimento

Per gli abitanti dell’emisfero boreale, oggi inizia l’estate e sarà anche il giorno più lungo dell’anno.

Dal punto di vista strettamente astronomico, il solstizio coinciderà con il momento esatto in cui il Sole sarà perpendicolare alla Terra nel punto più distante possibile dall’equatore. Questo punto si trova sul Tropico del Cancro, il parallelo terrestre che attraversa Egitto Libia, Algeria e molti altri Paesi. Il Tropico è individuato infatti proprio come la linea in cui si verifica questo fenomeno, cioè in cui il Sole raggiunge lo zenit nel giorno del solstizio.

La data del solstizio d’estate non cade sempre il 21 giugno, ma oscilla tra il 20 e il 22 giugno, perché dipende dal calendario e in particolare degli anni bisestili: la Terra impiega 365 giorni e circa sei ore per compiere un’orbita completa intorno al Sole, e le sei ore vengono recuperate con l’introduzione degli anni bisestili, che hanno 366 giorni.

La parola solstizio, che viene dal latino solstitium, composto da “sol”, Sole, e “sistere”, fermarsi. Per molti popoli, questo giorno è legato a riti ancestrali e festeggiamenti che hanno a che fare con i culti della fertilità.

Il Cristianesimo ha legato il solstizio estivo alla figura di San Giovanni, fissando la data della sua nascita e la sua festa il 24 giugno, cioè a sei mesi di distanza dalla nascita di Gesù. Il nome della festa di San Giovanni in molti Paesi slavi, chiamata di Ivan Kupala, rivela in modo chiaro la commistione tra il santo cristiano (Ivan è il nome slavo di Giovanni) e una antica divinità pagana, Kupala. Anche in molte altre mitologie pagane si trovano divinità collegate al solstizio estivo. Nell’antica Roma c’era una festa di origine etrusca dedicata al dio Summano.

Così in molti Paesi, compresa l’Italia, la festa del solstizio è diventata quella di San Giovanni. È rimasta però l’idea che la notte della vigilia sia una notte magica “in cui tutto può succedere”. I festeggiamenti hanno tratti comuni, con falò, danze e salti sul fuoco. Un’altra tradizione molto diffusa dai Paesi del nord all’Italia è la raccolta delle erbe, che avrebbero maggiori poteri curativi e anche magici. Nei Paesi dell’Est viene chiamata Notte di Tvorila (notte di vigilia) e ha alcuni tratti simili a quelli della notte di Halloween, con l’uso di fare scherzi da parte dei ragazzi.

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