Hyperloop: il treno supersonico

«Entro fine 2019 insieme alle Regioni interessate contiamo di annunciare due progetti di fattibilità per il nostro sistema di trasporto in Italia. Al momento non posso dare dettagli sui percorsi, ma si tratta di due corridoi molto interessanti perché i nostri potenziali partner hanno già il diritto di passo acquisito».

Gabriele Gresta

Il treno supersonico, al momento in fase di studio e progettazione in decine di paesi di tutto il mondo, potrebbe ben presto sbarcare in Italia e rendere così obsoleta la linea ad alta velocità. Nato dalla mente di Elon Musk, Hyperloop è un treno a levitazione magnetica passiva che viaggia all’interno di tubi a basso attrito. Passeggeri e merci sono “caricati” all’interno di capsule di carbonio, in grado di viaggiare fino a 1.223 chilometri orari. Ossia, tre volte più veloci dei treni ad alta velocità che circolano oggi nel nostro paese.

In questi giorni è in viaggio di lavoro in Italia, Gabriele Gresta, imprenditore ternano che vuole trasformare l’idea di Musk in qualcosa di concreto. Dopo aver creato Hyperloop Transportation Technologies e aver messo su un gruppo di 800 tra ingegneri, designer e sviluppatori, Gresta ha chiuso accordi per la realizzazione di linee Hyperloop a velocità supersonica in paesi come Abu Dhabi (dove dovrebbe esordire la prima linea commerciale), Brasile, Stati Uniti, Francia, Cina e India.

Il treno a levitazione magnetica passiva capace di viaggiare fino a 1.223 km/h di Hyperloop Trasportation Tecnologies (HyperloopTT), con 12 progetti già in fase di realizzazione in tutto il mondo, potrebbe sfrecciare anche in Italia. Gli studi di fattibilità sono in fase avanzata e la società con sede a Los Angeles, pur non svelando i percorsi allo studio, conferma di aver avviato trattative con esponenti del nostro Governo per la realizzazione di due tratte da circa 150 km l’una.

In questi giorni Gresta è in Italia. Sarà a Rimini, Bologna, Torino e Milano, dove domani è previsto un investor day. “Un incontro riservato durante il quale ci presenteremo a potenziali investitori, e dove annunceremo i nomi di una cordata di imprenditori italiani che hanno deciso di scommettere sul nostro rivoluzionario sistema di trasporti”.

“Si potrebbe andare da Milano a Bologna in 9 minuti”, spiega Gresta, che aggiunge: ”La velocità non è la qualità più interessante di HyperloopTT: conta di più l’efficienza energetica del nostro sistema”.

L’imprenditore spiega che sfruttando i benefici della levitazione magnetica passiva, l’energia cinetica sviluppata dalla capsula e quella recuperata in frenata e prevedendo nell’infrastruttura pannelli fotovoltaici integrati e impianti di energia eolica e geotermica, “il sistema produce più energia di quella che consuma”.

Energia che può essere rimessa in circolo e venduta. Il modello di business promette così un ritorno dell’investimento “in 8 anni”, contro i “100 anni della Tav più efficiente”. Sempre secondo i calcoli della società, HyperloopTT potrebbe viaggiare a una media di 600km/h “consumando un quarto dell’energia e richiedendo un terzo dei costi di investimento rispetto a una linea ad alta velocità”. Una scommessa imprenditoriale che vede già progetti in fase di realizzazione in tutto il mondo.

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