Polizia moderna in Italia

Arriva un team speciale, per la Questura di Varese, di agenti che pattugliano la città in sella alle eBike.

Una prima sperimentazione che ha già portato a ottimi risultati e a un arresto.

Che la e-bike sia la bici del momento, è chiaro, almeno a giudicare dai numeri di crescita a doppio zero che le bicicletta a pedalata assistita hanno fatto registrare negli ultimissimi anni nel nostro Paese.

La notizia esaltante è che la bicicletta pedalata entra in Polizia!

La prima pattuglia è quella in servizio a Varese, dove ha già dimostrato di cavarsela egregiamente e di integrarsi perfettamente nei mezzi della Questura. Infatti, dove le auto e le moto non possono andare, la bicicletta elettrica entra in azione: può muoversi velocemente nelle strette vie dei centri storici e può facilmente pattugliare parchi e aree pedonali. Grazie al motore elettrico si adatta anche ad un contesto non pianeggiante come quello del Comune lombardo e – fatto non trascurabile – avvicina le persone alla Polizia. I varesotti hanno dimostrato di gradire le pattuglie a pedali e si fermano a parlare con gli agenti.
Il mezzo di trasporto, diventa così anche un mezzo di comunicazione, e una preziosissima risorsa della Polizia per conoscere quali siano i problemi della città.

Sono mezzi che possono garantire spostamenti veloci in ambiti ristretti. Abbiamo trovato riscontri anche nelle attività operative con l’attività repressiva, che ha portato anche ad alcuni arresti condotti dai ragazzi che fanno servizio sulle eBike. Con il tempo poi abbiamo anche visto che creano un rapporto di vicinanza con gli abitanti. Speriamo di aumentare presto il numero di eBike in servizio.

Leopoldo Testa (Vice Questore di Varese)

Tutte le zone all’interno dei parchi sono raggiungibili più velocemente, per cui, anche pensando al micro-spaccio, l’adozione delle biciclette elettriche ha rappresentato una svolta per pattugliare tutte quelle aree inaccessibili con altri mezzi. Poi in bici c’è anche la possibilità di avere un rapporto più diretto con la cittadinanza, e una volta che s’instaura un contatto escono fuori le problematiche di un quartiere, di una zona: a quel punto noi possiamo cogliere quelle segnalazioni per mirare in maniera più efficace al controllo del territorio.

Jacopo De Angelis (commissario capo e dirigente delle volanti)

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