Cimice, non un semplice insetto!!

La cimice marmorata asiatica arriva dalla Cina ed è molto pericolosa perché prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all’anno con 300-400 esemplari alla volta che rovinano i frutti rendendoli inutilizzabili. La diffusione improvvisa di questi insetti che in Italia non hanno nemici naturali, precisa Coldiretti, è favorita dalle alte temperature e dalla loro polifagia, potendosi spostare su numerosi vegetali coltivati e spontanei. La lotta in campagna per ora può avvenire attraverso protezioni fisiche come le reti a difesa delle colture.

Le cimici asiatiche ormai preoccupano tutti. In un incontro in prefettura a Bologna dei rappresentati delle organizzazioni agricole di categoria sono stati ricevuti dal Prefetto di Bologna Patrizia Impresa auspicando la necessità di adottare un Piano nazionale straordinario per promuovere gli interventi necessari a difendere le produzioni ortofrutticole e sostenere, con un intervento economico pluriennale, le aziende agricole che hanno visto le loro produzioni danneggiate o completamente distrutte dall’insetto esotico. L’incontro segue un’anloga riunione con i rappresentanti di Coldiretti, ed ha offerto l’occasione per analizzare le gravi ripercussioni dell’ermergenza fitosanitaria determinata dalla cimice asiatica che, ormai da alcuni anni, sta seriamente compromettendo la tenuta del comparto ortofrutticolo. Maggiormente esposti a rischio contaminazione tutti i frutteti e in special modo le produzioni di punta come pero, melo, pesco, ciliegio, albicocco, kiwi e susino. I danni complessivamente sono ingenti e, in alcuni casi, arrivano al 100% del prodotto.
Pericolo Xylella
Il problema è che non c’è solo la cimice asiatica a preoccupare gli agricoltori. “Al ministro delle Politiche Agricole Bellanova chiederemo un cambio di passo nella gestione del disastro avvenuto in Salento a causa della Xylella, con interventi immediati e decisivi”, spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

“Gli agricoltori non sanno come comportarsi per realizzare nuovi impianti resistenti e tornare a lavorare e produrre. E’ a rischio l’intera filiera olivicola salentina, con gli agricoltori senza reddito da 6 anni, milioni di ulivi secchi, frantoi svenduti a pezzi in Grecia, Marocco e Tunisia, 5mila posti di lavoro persi nella filiera dell’olio di oliva, con un trend che rischia di diventare irreversibile se non si interviene”.

Per fermare l’invasione della cimice asiatica arriva il via libera alla diffusione in Italia della vespa samurai, nemica naturale dell’insetto.

Categorie:NOTIZIE

Tagged as: , , , ,

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...